FRAMMENTI  DA  UN  TACCUINO

 

 

 

"L'uomo è fatto pietra su pietra"

 

(Detto popolare riferito da Vito, contadino lucano)

 

 

 

***

 

 

Il vecchio cane

fatica

a reggersi sulle zampe.

 

Mi carico sul cuore

l'anima del suo peso.

 

 

***

 

 

Si può scrivere per molte ragioni. Cose semplici. Un pur breve chiarore, un respiro, un prendere aria nella claustrofobia dell'anima. Un attimo di fiducia, un istante di intelligenza tersa, una scintilla che all'altro avvampi le sorgenti della vita.

Chi scrive, scrive perché ne trae piacere. E questo resta. Ma quando riesce a suscitare fuori di sé allegria, passione o tenerezza, gliene ritorna un po' di umana felicità.

E questa è altra cosa.

 

 

***

 

 

Sono tutti pellegrini

coloro che entrano

nel mio cuore.

 

Io uno di loro.

 

 

***

 

 

Tutto

ricomincerà

dal silenzio.

 

 

***

 

 

Ho posto per le persone

solo dentro il cuore.

Una casa piccola,

si regge su due ruote;

la sospingo

con la forza delle braccia.

A volte s'inclina per il peso,

di qua, di là,

impiego giorni

a rimetterla in sesto.

Come posso spiegarlo?

Sarebbe più pesante vuota.

 

 

***

 

 

Ormai è chiaro,

la poesia è quella

che ci porta più lontano.

 

Dopo,

non resta che attendere.

 

 

***

 

 

Vi sono violenze

che non possono essere poggiate

in alcun luogo dell'anima.

 

 

***

 

 

La poesia

è l'ultima parola

prima del silenzio

e la prima

dopo di esso.

 

 

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Nominare le cose con la parola poetica che cerca l'essere vuol dire farle esistere, così come la mano prepara il dolce o chiama alla vita una pianta.

 

 

 

                                       Sandro Cianci