Questo spettacolo e’ un carosello di storie che si succedono vertiginosamente, inseguendosi o sgusciando l’una da dentro l’altra. pezzi di memoria della nostra gente, la gente del Sangro, si alternano e s’intrecciano con storie dell’oggi facendo in modo che passato e presente s’illuminino a vicenda.

 

Un fiume di persone attraversa lo spettacolo:  dal fuggiasco che scampo ai tedeschi. Salendo in cielo, al vecchio che ritrovo la lucidità. Nel momento sbagliato, dall’uomo che usava la scarpa come portamonete, a Gelsomina che ha scoperto il modo per non morire più.

Ogni storia è un fiore diverso, bello perché comico, o commovente, o imprevedibile. e tutto lo spettacolo e come un ladro di fiori che dona al pubblico con grazia e generosità ciò che ha rubato.

Alla fine, quando si compone l’intero mazzo, ciò che ci si ritrova tra le mani è la vita con i suoi mille, diversi volti, ma anche con la possibilità di tornare a guardarla con serenità.

Il tutto è affidato alle straordinarie capacità di Augusta Natale, un’attrice che mette insieme una lunga esperienza di palcoscenico e doti singolari, unanimemente riconosciute ovunque abbia lavorato.

E’ lei che ci tiene avvinti facendoci vivere una piacevole serata, un pò come se fossimo riuniti attorno ad un caminetto, un pò come se fossimo in un grande teatro.

 


 

 

L'INTERPRETE

AUGUSTA NATALE  VANTA UN’ ESPERIENZA QUARANTENNALE  DI LAVORO SUL PALCOSCENICO. SI E’ FORMATA ALLA SCUOLA  DI IMPORTANTI MAESTRI  QUALI, PER ESEMPIO, GENNARO VITIELLO ( AVANGUARDIA NAPOLETANA DEGLI ANNI 70 ) E  JEAN-PAUL CATHALA ( SCUOLA DI JEAN VILAR ). HA INTERPRETATO TUTTI I LAVORI DEL PICCOLO TEATRO DEL ME-TI,  MOLTI DEI QUALI L’HANNO VISTA SOLITARIA PROTAGONISTA. HA PROPOSTO I SUDDETTI LAVORI IN MOLTE REGIONI ITALIANE, PIU’ VOLTE ALL’ESTERO E NELL’AMBITO DI IMPORTANTI RASSEGNE QUALI, PER ESEMPIO,  “SPOLTORE ENSEMBLE”  E LA RASSEGNA ROMANA “BELLA CIAO” DIRETTA DA ASCANIO CELESTINI.

 

“ AUGUSTA NATALE E’ UN’ATTRICE-NARRATRICE DI SICURA EFFICACIA, IMPOSTA LE CORDE VOCALI SU UN   ‘ITALO-ABRUZZESE’  CHE MANTIENE INTATTI RITMI E MUSICALITA’ DEL DIALETTO. IL SUO CORPO IMPLODE,DEBORDA, SI ALLUNGA FINO AD ESPLODERE IN MILLE COLORI INTERPRETATIVI “

ANGELO SANTORO, LA NUOVA SARDEGNA

 

 

“ LA TENACE FIBRA ESPRESSIVA DI AUGUSTA NATALE E’, DA SOLA, LO SPETTACOLO, E CON QUESTA SI COMPONE UN UNIVERSO DI ACCENTI E DI VOCALITA’, DI FIGURE E DI SITUAZIONI, CON UN’ATTENZIONE ESTREMA ALLA PROFONDA CARICA  DI VITA CHE OGNI FRASE PORTA CON SE’, RAFFORZATA DA UN DIALETTO ASPRO E INCISIVO COM’E’ QUELLO ABRUZZESE “

ANTONIO AUDINO, IL SOLE 24 ORE

 


 

Testo e regia di   SANDRO  CIANCI

Interprete AUGUSTA NATALE

 

 

Partendo dagli anni 50 del secolo scorso Augusta Natale ripercorre la storia, la vita, sua e dei nostri paesi, fino ad oggi. Un racconto a tutto campo, un racconto-fiume, intimo, esilarante, a tratti strampalato, a tratti sorprendente, dal quale riemergono figure, ambienti, modi di vita che ridisegnano la biografia nostra e dei nostri luoghi e dal quale balenano improvvise illuminazioni sul tempo, sul senso della vita, sulla felicità che viene dallo star bene insieme, come accade all’attrice ed agli spettatori durante questa sorta di conversazione-spettacolo.

 


TESTO E REGIA: Sandro Cianci

INTERPRETE:  Augusta Natale

 

Storie di lavoro e di bellezza

Ci sono zone di silenzio nella nostra società che in realtà contengono voci. Queste voci non arrivano a farsi udire o rinunciano a dire. Quelle degli operai, per esempio, con le loro storie di lavoro nelle fabbriche, con le loro storie di vita. Le abbiamo ascoltate e siamo partiti per immaginare questo spettacolo. Per noi si tratta sempre di un viaggio e, come sempre, abbiamo poi incontrato il mondo, con la sua babele di storie, di lingue e persone diverse….
Il tutto attraverso un personaggio che racconta ed un altro che viene raccontato: quattro occhi per vedere il mondo attraverso uno sguardo sghembo, singolare, sorprendente, e poi un flusso ininterrotto di pezzi di storie, di presente e memoria, di realtà materiale e di bellezza.
Non si fa neanche in tempo a fermarsi su un unico stato d'animo ed anche il dramma, quando affiora, non può sottrarsi ad uno sguardo che gli toglie il peso e lascia capire che un mondo migliore è possibile.

 


INTERPRETI: Augusta Natale, Giuseppina D'Angelo, Ivana Silveri

TESTO E REGIA: Sandro Cianci

 

Materiali parzialmente e liberamente tratti dall'omonimo libro di E. Giancristofaro e da altre testimonianze

Uno spettacolo sugli emigranti abruzzesi, la loro vita, le loro storie, Ma anche uno spettacolo sul viaggio, sulla memoria del migrare, sulla memoria del secolo appena finito, sui suoi più umili protagonisti. Uno spettacolo sul narrare, dove fiorisce un autentico campo di memorie e di singolari racconti. Uno spettacolo che fa a meno del testo scritto e di altri supporti eppure incredibilmente "forte" nella sua semplicità. Uno spettacolo struggente, qualche volta, ma anche comico, ironico, piacevole e divertente.
Uno spettacolo che assomiglia al nostro cuore, come vorremmo che fosse.

 


INTERPRETE: Augusta Natale

DRAMMATURGIA: Sandro Cianci - Augusta Natale

REGIA: Sandro Cianci

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