Care Amiche, Cari Amici,

E' tempo di oroscopi. In mancanza di grandi speranze collettive, ognuno/a è spinto/a a cercarne una strettamente personale da qualche parte, che sia un oroscopo, appunto, o una qualsiasi altra pratica divinatoria.

 

Ma è molto più facile indovinare...il presente. E nel presente c'è, per esempio, un grande freddo: quello di non pochi cuori. Esiste persino un metodo per coltivarlo. Consiste, come lamentava Eduardo Galeano, grande scrittore sudamericano, "nel separare il sentimento dal raziocinio, come il sesso dall'amore, la vita privata da quella pubblica. E il passato dal presente". E' il metodo per fare in modo che "quelli che sono soli non si uniscano e che l'anima non rimetta insieme i propri pezzi. (...) E' il metodo per farsi il vuoto nella memoria, per riempirla di spazzatura, di modo che ci insegni a ripetere la storia invece che a farla".

Diciamo la verità: questo metodo non è una grande trovata. Anzi, poi finisce che si ripetono autentiche tragedie che non risparmiano nessuno e che dalla storia avremmo già dovuto imparare a riconoscere a mille miglia di distanza.

Meglio ritrovare il "fuoco", dunque. Ma da dove ricominciare a cercarlo, in tempi di grande freddo? Eduardo Galeano suggerisce una risposta. E lo fa con una storiella di disarmante semplicità:

"Helena si è sognata le donne che custodivano il fuoco. Lo avevano in custodia le vecchie, le vecchie molto povere, nelle cucine dei sobborghi. E per offrirlo bastava che si soffiassero sulle palme delle mani, con un alito lieve".

Cari Auguri di Buon Anno, Amiche ed Amici. Con tutto il "calore" del nostro cuore.

                                                                               Il Piccolo Teatro del Me-ti

( I brani tra virgolette sono tratti da: E.Galeano, "Il libro degli abbracci", Bompiani, 2000)