Care Amiche, Cari Amici,

Vi sono persone che preferiscono fare. E quando parlano hanno una forza rara che viene decisa non dalla paura o dal rancore, ma dal loro stesso agire, dal controllo della paura, dall'intelligenza del cuore, dalla riflessione che sola costruisce un domani di tutti. Perché a me ormai sembra chiaro: il domani o sarà di tutti o non esisterà più per nessuno.

Vi presento una di queste persone.

 

Si chiama Denise, è francese, vive a Lione. E' impegnata instancabilmente in molte, concretissime attività di sostegno ai migranti ed a coloro che sono ridotti a dover vivere per strada ("sans papiers"). Milita, per tutto questo, nella RESF (Rete Educazione senza Frontiere) e nella corale "Les Chant'Sans Pap'yé" le cui canzoni sono tratte proprio da testi scritti dai "sans papiers".

In occasione delle scorse festività, Denise ha rivolto ai membri della corale degli auguri in versi. Li traduco e li trascrivo qui sotto. Per me, per voi, per tutti.

Care Amiche, Cari Amici, lo so che è sempre più difficile, ma proprio per questo non cediamo allo scoramento. E soprattutto: restiamo umani, "nuovamente" umani.

 

"(...) Più che di parole, tuttavia,

abbiamo bisogno di osare anche

il gesto che dice no a ciò che saccheggia la vita,

e che dice 

ad ogni fiore che si apre,

ad ogni felicità condivisa,

ad ogni solidarietà creata,

quel gesto che ci renderà,

semplicemente,

umani insieme".  (Denise)

 

Grazie, Denise.

                                Sandro Cianci