Ci tengo, quale cittadino italiano, a dire questa frase: NON IN NOME MIO. Mi spiego meglio:

lo sgombero – avvenuto a Castelnuovo di Porto di una comunità di 540 migranti che erano riusciti perfettamente a integrarsi nella società italiana, con i bambini che da due anni frequentavano le scuole italiane, con gente che lavorava e pagava le tasse in Italia – è uno sgombero persecutorio, cioè a dire: attenzione, stiamo entrando assolutamente in un regime di violenza, di prepotenza, non solo di difesa contro l’emigrazione, oscena, perché i porti devono essere aperti a tutti, mai chiusi, perché i porti sono spesso la riva sognata dalla gente, da migliaia di persone; gli si chiude la porta in faccia e non solo, ma si comincia a perseguitare anche coloro che ormai sono italiani integrati perfettamente.

Questa è un’ossessione, rendetevene conto. NON IN NOME MIO. Io mi rifiuto di essere un cittadino italiano complice di questa nazista volgarità”.

Dichiarazione rilasciata oralmente da Andrea Camilleri