Care Amiche, Cari Amici,

E’ giunto il momento di tirare le somme con coraggio: la storia del Piccolo Teatro del Me-ti si conclude qui.

Nella vita per tutto c’è un tempo ed ora l’età, il corpo ed altro, dicono che per il Me-ti quel tempo finisce adesso.

Perdonatemi se ringrazio con un solo, commosso abbraccio, Voi e le tantissime altre persone che, direttamente o indirettamente, da vicino o da lontano, in mille modi diversi, da semplici cittadini o in veste istituzionale, hanno contribuito al cammino di questo “piccolo” teatro. Sarebbe davvero molto lungo e non facile nominare singolarmente ciascuno/a, come pure vorrei fare.

Consentitemi solo qualche eccezione: un caldo, grato abbraccio a Zi’ Angelo, a Umberto ed alle molte altre generose figure del mondo contadino che con racconti, musiche d’organetto e balli hanno fatto in modo che quello che restava della loro cultura ci accompagnasse fino ad oggi. Parlo, come sapete, di una cultura contadina dalla quale veniamo tutti e della quale abbiamo cercato di leggere, raccontare ed interpretare, con i nostri modesti lavori, le trasformazioni - anche dolorose e violente - avvenute negli ultimi decenni.

Inoltre, un particolare, commosso ricordo, colmo di gratitudine, va a Coloro che con dedizione e generosità hanno contribuito a questo cammino prima di lasciare, sempre troppo presto, la Loro vita terrena.

Infine, ma non per ordine d’importanza, un grazie sentito e per nulla formale all’intera cittadina di Paglieta che per mezzo secolo ha ospitato con grande civiltà questa modesta e talvolta “invadente” presenza teatrale.

Care Amiche, Cari Amici,

il teatro, lo sappiamo da sempre, non è che un gesto scritto nell’aria, come forse lo è la vita. Il Me-ti se ne va dunque con il vento. Ma quello che lascia, se qualcosa ha saputo lasciare, continuerà ad accendersi con il respiro dei vostri cuori e nella memoria dei più semplici, i nostri veri Maestri. E’ questa la nostra ricompensa. Ed è per questo che, nonostante un’inevitabile, umana malinconia, chiudiamo con serenità la storia di questo teatro.

Grazie.

E mi permetto di raccomandarvi: sorriso e testa alta. Sempre.

                                                                                                                   Sandro Cianci

Paglieta, 7 Marzo 2020